martedì 25 agosto 2020

Recensione: Terrazzo olandese di Morgane Mentil

 Salve lettori, quanto tempo! Quest'estate è volata davvero in un battito di ciglia per me, spero che anche voi vi siate divertiti e abbiate passato, seppur rispettando le norme, dei bei momenti con le persone che amate.

In ogni caso, sono qui oggi per parlarvi di un racconto che ho recentemente letto, il nuovo libro di Morgane Mentil. Sono sicura che ricordiate bene questa scrittrice, con cui mi è capitato in passato di collaborare. Ho infatti letto e recensito il suo primo romanzo, "La scelta", un paio di anni fa, e dato che mi era piaciuto moltissimo avevo anche intervistato l'autrice! 

Qui vi lascio i link se siete interessati: recensione https://wlacartacolorata.blogspot.com/2018/09/recensione-la-scelta-di-morgane-mentil.html  

intervista https://wlacartacolorata.blogspot.com/2018/09/intervista-morgane-mentil-la-scelta.html

Ma ora passiamo a parlare del racconto!

 

Autopubblicato

Data d'uscita: 1 agosto 2020

Pagine: 101

Prezzo: €4,00 cartaceo/ €2,99 digitale

Acquistalo qui https://amzn.to/3gvKWFw


TRAMA

È il principio di settembre, la calura estiva non dà tregua e le forze dell’ordine lavorano a personale ridotto quando, Rosa Marelli, vice commissario della polizia di Corsago, è chiamata a indagare su un caso di suicidio. La faccenda si complica quando l’amica di infanzia Letizia sparisce in circostanze misteriose e Rosa – insieme all’inarrestabile Isabelda - è costretta a una corsa contro il tempo sulle strade di sempre, a un tratto divenute un labirinto letale. L'autrice del romanzo fantasy “La Scelta”, torna con un poliziesco brillante ambientato nella realtà di provincia, fra globalizzazione e tradizione, natura e cemento, vecchie conoscenze e nuovi arrivi. Un racconto di autentica amicizia incastonato fra i paesaggi di pianura del sud milanese, dove luoghi e persone sono molto più vicini di quanto si immagini.


RECENSIONE

Avendo già fatto conoscenza in passato con lo stile di Morgane Mentil, sapevo già che questo racconto sarebbe stato scorrevole e di piacevole lettura come pochi, e le mie aspettative non sono state affatto deluse! "Terrazzo olandese" è un piccolo gioiellino del genere poliziesco, di cui io non sono generalmente una grande appassionata, ma dopo questa lettura penso che potrei ricredermi! 

La storia del vice commissario Rosa Marelli mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine, coinvolgendomi molto. Una storia prima di tutto di vera amicizia, tra tre donne che seppur diverse tra loro farebbero di tutto l'una per l'altra, che si svolge tra gli splendidi paesaggi del nord Italia, descritti sapientemente. Nonostante il racconto sia molto breve e quindi la narrazione abbastanza veloce, il mistero è intrigante e d'altronde è sempre divertente tentare di indovinare il colpevole!

Il personaggio di Rosa Marelli, la nostra protagonista, mi ha subito fatto tanta simpatia, ed entro la fine del racconto mi è entrata nel cuore, la sentivo quasi come un'amica. E a proposito di amiche, ho davvero adorato Isabelda e la sua grande forza e caparbietà. Spero di leggere presto qualcun'altra delle loro avventure! <3



Spero che l'articolo di oggi vi sia piaciuto! Fatemi sapere se avete letto questo racconto e cosa ne pensate! 

Alla prossima!

Martina. 



lunedì 8 giugno 2020

Recensione: Zaffiro-il richiamo dei Ventusmarin di Alexandra Romano

Salve lettori!
Oggi vi parlerò di un romanzo fantasy dalle sfumature rosa, "Zaffiro-il richiamo dei Ventusmarin" di Alexandra Romano, che ringrazio di cuore per la copia inviatami.  






Autopubblicato
Data d'uscita: 21 novembre 2019
Pagine: 393
Prezzo: €10,40 cartaceo/ €3,50 digitale
Acquistalo QUI


TRAMA
Anche dietro a un’apparente e semplice routine può celarsi il più profondo dei misteri. Talvolta, gli stereotipi sono dei veli che sanno camuffarci a perfezione per stare al mondo, ma non bisogna tralasciare neanche il più minuscolo dei dettagli. Uno sguardo, una mera sensazione, e tutto può cambiare, perché la persona più limpida, in realtà, può essere la più ambigua. È un po’ quello che succede a Ginevra che, sin da bambina, si pone sempre le stesse domande, senza riuscire a rispondersi, ogni volta che trasmigra verso un luogo atipico. Un continente dove è forte l’eco di voci provenienti dal mare, dove la spiaggia è ricoperta di cristalli di ghiaccio ed è assente ogni traccia della specie umana. Forse ciò che vede non è un caso? Forse qualcuno sta cercando di comunicarle qualcosa? Una spiacevole sorpresa ne sarà la conferma e il primo passo che le consentirà di fare luce sul suo mistero, ma forse… era meglio non sapere. Proprio mentre Ginevra comincia ad essere perseguitata da un uomo oscuro, senza volto, l’incontro apparentemente casuale con un ragazzo diventa una coincidenza frequente nei momenti più incredibili. L’improvvisa scoperta dell’identità del padre sarà solo la punta di un iceberg che cela un altro groviglio di misteri, o forse… l’ipotetica chiave di lettura del suo segreto.

RECENSIONE

Mi piace sempre leggere fantasy italiani, perché credo che purtroppo spesso vengano sottovalutati, e invece a mio parere meritano molto di più!
"Zaffiro-il richiamo dei Ventusmarin" di Alexandra Romano fa parte di questa categoria. 

Ginevra, la nostra protagonista, è una studentessa universitaria, divisa tra scuola e amicizie, che da tutta la vita ha delle strane visioni che la portano verso luoghi mai visti, ma dall'aria familiare. Sin da bambina, diversi specialisti hanno cercato di comprendere quale fosse l'origine di queste visioni, ma invano.
Quando però inizia ad essere minacciata da un misterioso uomo senza volto, Ginevra inizia a comprendere il significato delle visioni che la tormentano, grazie all'aiuto di Riccardo, chitarrista di una famosa band, il quale sembra essere più simile a lei di quanto si possa pensare.

Il libro tratta tematiche estremamente attuali, prime fra tutte l'inquinamento e il cambiamento climatico, presentando un ipotetico mondo futuro devastato dall'uomo, senza più alcuna speranza per la natura e il genere umano. Vuole essere una denuncia dell'atteggiamento degli uomini, indifferenti di fronte al disastro da loro causato. 
L'ambientazione, la città di Napoli, dà un tocco in più alla storia, facendoci sentire più vicini ai protagonisti. E' ormai raro leggere storie ambientate nella nostra terra!

Secondo me però la componente fantasy è più interessante di quella romance, che invece ha più spazio nel romanzo. Avrei preferito che Ginevra si ponesse più interrogativi su quello che le stava accadendo, perché alcuni avvenimenti mi sono sembrati inverosimili, pur trattandosi di un fantasy.
In ogni caso il libro è molto interessante, scorrevole e leggero, sono curiosa di sapere come si evolverà la storia! 


Alla prossima,
Martina.



martedì 2 giugno 2020

Recensione: Le elezioni del colpevole di Alessio Giannullo

Salve lettori!
Oggi vi parlo dell'ultimo libro letto nel mese di maggio, un giallo molto particolare che mi è piaciuto molto! Sto parlando di Le elezioni del colpevole di Alessio Giannullo, che mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice, che ringrazio di cuore.



 

Casa editrice: Bookabook 
Data d'uscita: 27 febbraio 2020
Pagine: 281
Prezzo: €15,00 cartaceo/ €5,99 digitale
Acquistalo QUI



TRAMA
Nel piccolo paese di Porto Blu la vita tranquilla e monotona degli abitanti viene sconvolta dall'omicidio di un candidato sindaco a pochi giorni dall'inizio della campagna elettorale. I sospetti della polizia si concentrano da subito sul protagonista, un emarginato sociale che per dimostrare la propria innocenza e individuare il vero colpevole dà il via a ostinate indagini private. Il tentativo di far luce sull'accaduto lo porta a incrociare il cammino di amici fidati e pericolosi criminali, mentre viene a conoscenza di intrighi e segreti che affondano le loro radici nella storia del paese e della sua famiglia. Solo affrontando i fantasmi del suo passato riuscirà a scoprire la verità.



RECENSIONE

Quando ho iniziato a leggere "Le elezioni del colpevole", mi aspettavo un giallo. Mi sono ritrovata a leggere un romanzo che parla di emarginazione, violenza, amicizia. Una lettura decisamente atipica, soprattutto riguardo il narratore. Si tratta di un testo di tipo diaristico, in cui il protagonista parla direttamente con il lettore, prendendolo anche un po' in giro. E il protagonista è il maggiore punto di forza del romanzo. 
E' praticamente lo scemo del paese, quello che i bambini indicano con l'indice e gli adulti evitano. Marcello-marcio-cervello, lo chiamano. E lui è ben consapevole della sua condizione di emarginato sociale, come spesso fa notare dicendo che si tratta di un vantaggio per lui, dato che gli permette di passarla liscia per molte cose, poiché il suo comportamento viene attribuito a dei problemi mentali. In realtà è dotato di un'intelligenza fuori dal comune, ma offuscata da un passato violento.

A pochi giorni dalle elezioni in paese, durante le quali i due candidati a sindaco si erano battuti per le loro proposte riguardo il destino del Forte spagnolo, edificio simbolo della città che il Grande avrebbe voluto privatizzare, mentre il Benefattore aprire al pubblico, quest'ultimo viene ucciso in circostanze misteriose. 
(Tra l'altro una delle peculiarità del romanzo è che sono davvero pochi i personaggi ad essere chiamati con i loro nomi! Il protagonista ha dei soprannomi un po' per tutti!)

Marcello, che afferma di non voler avere nulla a che fare con la politica, si ritrova coinvolto nell'omicidio, essendo il primo sospettato della polizia. Tuttavia, per provare di essere innocente, il nostro protagonista dà inizio a delle indagini per conto suo. D'altronde, è sempre stato solo. Riuscirà però a trovare degli utili alleati(amici?) che lo aiuteranno nella sua ricerca. Emarginati, come lui, i quali gli faranno riscoprire i valori dell'amicizia, dell'altruismo. Che lo riporteranno con la mente al Prima. 

Vivrà un'avventura un po' stile Indiana Jones, tra tesori nascosti e lussuosi yacht, ma che fa quasi da contorno alla sua grande evoluzione come personaggio, fino a un finale che un po' era intuibile, ma il punto non era che fosse sorprendente, era che fosse giusto. E così è stato.


Davvero bello e particolare.
Assolutamente consigliato! 


Alla prossima,
Martina.




domenica 31 maggio 2020

Recensione: Al di là della nebbia di Francesco Cheynet e Lucio Schina

Salve lettori!
Oggi vi propongo un libro dai toni inquietanti e macabri, che mi ha tenuta incollata alle pagine dall'inizio alla fine!
Sto parlando di "Al di là della nebbia" di Francesco Cheynet e Lucio Schina.






Casa editrice: Segreti in giallo edizioni
Data d'uscita: 19 marzo 2020
Pagine: 212
Prezzo: 11,00€ cartaceo/ 2,99€ digitale
Acquistalo QUI


TRAMA


La terrificante esperienza del giovane avvocato Edward Jenkins ha inizio in una fredda e nebbiosa sera di novembre del 1885, sulla banchina della stazione ferroviaria di Skegness. Nella tasca interna del cappotto conserva una misteriosa lettera ricevuta qualche giorno prima, in cui gli viene prospettata la possibilità di chiudere il più importante affare della sua vita. Sono troppi però gli interrogativi ai quali l’avvocato deve dare una risposta: perché l’autore non ha firmato la lettera? Dove si trova Fault City, la sconosciuta cittadina nella quale viene invitato a trascorrere il fine settimana? E chi sono gli unici altri due passeggeri che incontrerà sul treno? Nella cupa atmosfera autunnale dell’Inghilterra Vittoriana, un treno notturno sarà teatro di una serie di eventi apparentemente inspiegabili, dove lo stesso filo sottile che divide il razionale dal fantastico unirà il destino di tre individui, accomunati dal desiderio di ricchezza e da un terribile segreto nascosto nei meandri delle loro coscienze. Un romanzo noir che esplora i lati più oscuri dell’animo umano, in cui ognuno sarà vittima delle proprie debolezze, in un crescendo di situazioni che costringeranno i protagonisti a prendere consapevolezza della propria natura ambigua.

RECENSIONE

Non ho letto abbastanza gialli nella mia vita per ritenermi un'esperta, ma sono abbastanza da sapere che questo libro è una perla del genere.

Cheynet e Schina riescono a creare una storia avvincente, dalla trama estremamente intrigante, che a mio avviso è davvero originale e sorprendente. Riescono a presentare una storia che alterna sapientemente ambientazioni classiche dei gialli, infatti quasi tutto il romanzo è ambientato all'interno di un treno(un po' stile Agatha Christie!), ed elementi quasi onirici, fiabeschi, tipici del romanzo horror. Quella che inizialmente si prospetta come una proposta di lavoro, l'affare in grado di risollevare i tre protagonisti dalla loro difficile situazione, nella quale ognuno di loro è finito per motivi diversi, si trasformerà ben presto in un vero incubo. Realtà o finzione? Difficile dirlo.

A proposito dei personaggi, tutti e tre sono difficili da comprendere, ma una volta venuti a conoscenza della loro storia, difficili da dimenticare. C'è Angus Cullen, consulente finanziario di successo, Victor Cooper, ricco ereditiero capace di spendere tutti i suoi soldi per perseguire i suoi vizi, in cerca di una svolta, e infine c'è Edward Jenkins, avvocato ambizioso e con pochi scrupoli, convinto di meritare più dell'anonima cittadina di Skegness. Tutti e tre ricevono la stessa lettera. Tutti e tre, senza curarsi del possibile rischio, accolgono l'invito. Non si fanno tante domande, perché l'autore della lettera, chiunque sia, è disposto a sborsare tanti soldi per il loro servizio. E a loro basta questo per convincersi. 

Questo particolare romanzo esplora la natura umana, la sua fragilità e la sua debolezza, ma anche la sua forza, mettendola alla prova. Fino a dove può spingersi un uomo per mantenere un oscuro segreto? Fino a quando può resistere la sua mente prima di essere piegata? In un crescendo di emozioni, questo libro cerca di fornire una risposta a domande che tutti hanno troppa paura per fare. 
Esiste l'inferno?


Quali orribili peccati bisogna compiere per meritarsi di finire lì?



Ringrazio di cuore gli autori per la copia del loro romanzo <3
Spero di avervi incuriositi! 

Alla prossima,
Martina.


sabato 16 maggio 2020

Recensione: Non smettere di cercarmi di Giulia Rizzi

Salve lettori!
Oggi vi parlo del libro "Non smettere di cercarmi" di Giulia Rizzi, romanzo che a me è molto piaciuto, soprattutto per i temi trattati.


Autopubblicazione
Data d'uscita: 10 gennaio 2020
Pagine: 672
Prezzo: €15,02 cartaceo
Acquistalo QUI (ma al momento è in revisione)

TRAMA
Nina ha diciassette anni quando incontra il piccolo Jake, un ragazzino timido e impacciato, cresciuto senza amici, all'ombra di un padre autoritario. Lei invece si sente già grande, col sangue latino che le brucia nelle vene, la voglia di scappare da una città che le va stretta e la storia d'amore con Angel, appassionata e logorante come solo il primo amore può essere.Nonostante l'età e le mille differenze a dividerli, tra Nina e Jake nasce un'amicizia tanto improbabile quanto sincera, che profuma ancora di un'infanzia alla quale sono stati strappati troppo presto.Le circostanze della vita arrivano a separarli, ma solo per farli incontrare di nuovo, sei anni dopo. Jake è tornato in città, a Grangeville, ed è cresciuto. Del bambino introverso di un tempo sono rimasti solo i grandi occhi blu, pronti a illuminarsi di gioia non appena riconoscono l'amica. Anche Nina è cambiata, ha provato sulla propria pelle quanto possano costare gli errori, e ora è decisa a concentrarsi sulla sua carriera di giornalista, senza alcuna interferenza, nemmeno se la distrazione maggiore è anche l'unica cosa che la trattiene a Grangeville. Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere del South Texas. Nina e Jake vi aspettano a Grangeville per raccontarvi la loro storia.Il romanzo è autoconclusivo.

RECENSIONE

Siamo nel South Texas, al confine con il Messico. Reyna, per gli amici Nina, è una ragazza diciassettenne di origini latine, che ha un sogno: fuggire dalla sua città, Grangeville, dove tutti la giudicano a causa del suo sangue, a causa del lavoro di sua madre, a causa della casa in cui vive, dove tutti conoscono la sua storia. Nina è innamorata di Angel, membro di una gang, i Santos, con cui sarebbe meglio non avere nulla a che fare. Ma lui fa sentire Nina accettata, non giudicata, neanche per un istante, come nessuno riesce a fare, neanche le sue migliori amiche (che gruppo bellissimo, le adoro insieme! <3). 

Nina inizia a fare da babysitter a Jake, un curioso ragazzino di undici anni cresciuto all'ombra del padre, autoritario soldato nei marines, che sin da quando Jake è solo un bambino, ha tentato di farlo diventare razzista, come lui, convincerlo che i bianchi sono gli unici in grado di ottenere lavori prestigiosi. 
Tra Jake e Nina, a dispetto della differenza d'età, nasce una bella amicizia, ma è costretta a un brusco arresto. Sei anni dopo si rincontreranno, ma le cose non saranno esattamente come le avevano lasciate...

Con uno stile semplice ma incisivo, Giulia Rizzi ci regala un libro che è molto più che una storia d'amore: è una denuncia sociale. 
Si parla di razzismo, di discriminazione, gang culture, LGBT. Si parla di relazioni tossiche e come riconoscerle. Come capire quando qualcuno non vuole il tuo bene, ma solo controllarti, modellare la tua vita per come gli pare. A mio parere tutti questi temi, in un libro che alla fine è un bel mattoncino di quasi 700 pagine, vengono trattati delicatamente ma in modo tale da non risultare forzati, anzi. 

Onestamente non mi aspettavo, da un libro che mi si presentava come "romantico", di cogliere tutto questo. Perciò, non posso fare a meno di consigliarlo!

Al prossimo articolo!
Martina.


sabato 18 aprile 2020

Recensione: Scarafaggi di vetro di Claudia Polsinelli

Salve lettori!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha colpita molto, lasciandomi frastornata a fine lettura, incapace di muovermi. Un libro su cui ho dovuto riflettere per un paio di giorni prima di poter scrivere una recensione.
Il romanzo in questione è "Scarafaggi di vetro" di Claudia Polsinelli, attualmente disponibile in preordine per supportarlo nella campagna di crowfunding A QUESTO LINK





Casa editrice: bookabook
Data prevista: novembre 2020
Pagine: 92
Prezzo: €12,00 cartaceo/ €6,99 ebook




TRAMA
Mario scrive a Virginia. Scrive di albe, rintocchi e lune piene; scrive da irato, fragile e docile davanti a caffè amari e luoghi da collezione.
Mario incontra Rachele, ma il corpo di donna che si insinua tra i suoi sogni notturni o in quelli a occhi aperti rimane lo stesso. Il profumo di tabacco secco e fragole che porta Virginia sul collo è solo suo e di giorni lontani.
Il passato diventa presente. Mario e Virginia sono scarafaggi distanti: uno pedina, l’altro si infila nel tempo futuro.
La corsa vana e la meta intangibile saranno vetro. Mille pezzi di vetro ed eterna ossessione.



RECENSIONE

La storia segue le vicende di Mario, un giornalista apparentemente normale che sta cercando, con difficoltà, di superare la separazione da Virginia, la ragazza di cui era innamorato. La rivede in ogni gesto, in ogni luogo. Cerca di dimenticarla uscendo con una ragazza di nome Rachele, ma ogni suo respiro non fa altro che ricordargli che vorrebbe che al suo posto ci fosse Virginia, con le sue abitudini, il suo profumo, la sua voce. Le scrive delle lettere per ripercorrere la loro storia d'amore, per ricordarle che lui è lì e resterà per sempre con lei.
Sin dall'inizio il lettore riesce a comprendere che in Mario c'è però qualcosa che non quadra, anche se non riesce subito a comprendere cosa in particolare: alcuni suoi comportamenti sono fin troppo strani.

Lui è ossessionato da Virginia, la vuole solo per sè, ed alcuni passaggi del libro, in cui si vede davvero la sua malattia, sono davvero inquietanti. Non si tratta spesso il tema dello stalking e dell'ossessione dal punto di vista del carnefice, ma Claudia Polsinelli riesce a dare una visione a 360 gradi della figura di Mario, rendendolo spaventosamente umano, ma allo stesso tempo disprezzabile. 
Le emozioni da lui provate sono vive, palpabili, e diventano sempre più intense proseguendo la lettura, fino ad arrivare a un finale che mi ha psicologicamente distrutta, spiazzata. 

Con uno stile scorrevole, coinvolgente e capace di emozionare non poco, la Polsinelli presenta un romanzo interessantissimo, che mi ha coinvolta moltissimo, da cui non sono riuscita a staccarmi fino alla conclusione. Anche dopo, ho fissato un punto imprecisato per non so quanto tempo, cercando di elaborare quello che avevo appena letto. Bellissimo e super consigliato!


NOTE SULL'AUTRICE
Claudia Polsinelli ha 27 anni, è nata a Sora ma si è trasferita a Firenze per lavorare nell’ufficio stampa della Fondazione Toscana Spettacolo. Ha vissuto a Roma per tre anni, dove ha frequentato la triennale in Lettere moderne all’Università di Roma La Sapienza e ha lavorato come articolista per un giornale online. Si è trasferita a Torino per seguire il suo più grande sogno: diventare una scrittrice. Ha preso il diploma di Storytelling and Performing Arts della Scuola Holden, dove ha passato due anni, e da cui è uscita terminando il suo romanzo, che prima si intitolava “20” e ora si chiama “Scarafaggi di vetro”, sotto consiglio della casa editrice.

lunedì 13 aprile 2020

Recensione: Posso dirlo a te soltanto di Paolo Cuomo

Salve lettori!
Oggi vi propongo un libro molto carino, che mi ha tenuto piacevole compagnia per una serata, "Posso dirlo a te soltanto" di Paolo Cuomo. Ringrazio di cuore la casa editrice per la copia inviatami <3







Casa editrice: Bookabook
Data d'uscita: 21 febbraio 2020
Pagine: 152
Prezzo: €12,00 cartaceo/ €6,99 ebookAcquistalo QUI




TRAMA
Rita è una quattordicenne ironica e sensibile. Le sue giornate si dividono fra la scuola, l'amicizia con Lisa e le prime cotte, fra i sogni a occhi aperti e le riflessioni sulla vita. Non è spensierata come potrebbe apparire: un dolore mai risolto, dovuto alla perdita della mamma, mina infatti la sua quotidianità e la induce prima a rifugiarsi in un disturbo alimentare, poi a preferire il mondo virtuale alla compagnia dell'apprensivo papà. Tuttavia è proprio in una chat che Rita fa l'incontro che cambierà il suo modo di guardare il mondo e, ancor prima, se stessa. Un incontro che metterà a nudo la sua anima e le mostrerà come la felicità sia spesso molto più vicina di quanto non si immagini.


RECENSIONE

"Posso dirlo a te soltanto" è la storia di una ragazza di soli quattordici anni che si trova all'inizio della scuola superiore. Questo passaggio rappresenta per alcuni un netto cambiamento, che segna quasi una linea di confine tra l'infanzia e l'adolescenza, ma Rita non avverte tutta questa differenza. Forse perchè lei è stata costretta a crescere troppo in fretta dopo la morte della mamma. Da allora si è allontanata molto anche dal padre, nonostante lui sia alla continua e disperata ricerca di un contatto con lei. Ha finito per rifugiarsi in un disturbo alimentare, che l'avrebbe consumata se lei un giorno non avesse conosciuto online un certo Luca01, che con i suoi discorsi sulla vita e il suo umorismo la renderà felice, come mai era stata prima. 

Questo libro nasconde, dietro un'apparente leggerezza, un significato ben più profondo. Tocca temi molto importanti, come la perdita di un genitore e i disturbi alimentari, ed anche se mi sarebbe piaciuto se fossero stati approfonditi maggiormente, sono stati trattati con un tatto e una delicatezza che ho adorato. Il finale mi ha sorpresa, nessuno spoiler, ovvio, ma secondo me è assolutamente perfetto. 

Molte delle situazioni, le prime volte vissute da Rita sono un po' quelle di tutti, in cui moltissimi si potranno rivedere, ed è una caratteristica che ho molto apprezzato. Se dovessi però dire qualcosa di "negativo", sarebbe che i giovani di oggi(mi ci metto anche io che ho la stessa età di Rita!) non usano più certe espressioni tipiche forse degli anni 90. Ma la cosa non mi ha dato fastidio dopotutto, mi ha solo fatto sorridere. 

Come facilmente intuibile, questo libro io lo consiglio davvero, perchè fa bene al cuore. Ottimo per passare qualche ora in compagnia, è scorrevole e delicato. Sono felice di averlo letto.

"Ciò che non dici non cade nell'oblio, fino a cancellarlo, a dimenticartene. Ciò che non dici ti si accumula dentro e si trasforma in un'insonnia, rimpianto, dolore alla gola. Diventa un vuoto che si riempie di nostalgia. E non si cancella, ma ti cancella."

NOTE SULL'AUTORE

Paolo Cuomo vive a Pontecagnano (SA). Si laurea in Scienze della Comunicazione nel 1999 con una tesi in cui tende a dimostrare come la valorizzazione del marchio aziendale si rifletta sull'immagine che un'azienda detiene rispetto alla platea dei consumatori. Appassionato di semiotica, ha da sempre conciliato i suoi interessi con la passione per la lettura. Fino a provare a cimentarsi nel ruolo di scrittore. Posso dirlo a te soltanto è il suo romanzo d'esordio.





sabato 11 aprile 2020

Recensione: La pedina di vetro di Antonella Tavassi La Greca

Salve lettori!
Come sapete ultimamente ho scoperto di avere una grande passione per i romanzi storici, ma fino ad ora non mi ero mai avvicinata all'epoca romana, nonostante la adori.
Quando la gentilissima casa editrice Di Renzo Editore mi ha proposto di leggere questa storia, non ho potuto resistere!





Casa editrice: Di Renzo Editore
Data d'uscita: (3 edizione) 12 dicembre 2019
Pagine: 264
Acquistalo QUI





TRAMA
«Non avevo ancora dieci anni, ma ero già sfuggita a due fidanzamenti ufficiali, il primo con Antyllus, il figlio di Antonio, il secondo addirittura con un barbaro: il futuro re dei Geti, Cotiso.In realtà sulla scacchiera della politica contavo come una pedina di vetro ai latrunculi, il gioco con il quale fin da bambina ero solita intrattenermi con mio padre. Ero diventata abile a impadronirmi della pedina del Re, che conserva la libertà di movimento anche quando il giocatore perde la Regina. Vincevo spesso e Augusto era deluso come un bambino, quando mangiavo la sua pedina venutasi a trovare tra due di colore diverso».

RECENSIONE

Si dice spesso che a fare la storia siano gli uomini, ma questo libro vuole essere un importante promemoria: anche se non se ne parla quasi mai, anche le donne sono in grado di avere e rappresentare ideali, di cambiare il corso di interi periodi storici. 

Ci troviamo alla fine del I secolo a.C., Cesare Ottaviano Augusto è l'unico arbitro della vita politica romana, princeps, ha tutto il potere della res publica nelle sue mani, eppure non è lui il protagonista di questa storia. 
Si tratta invece di Giulia, sua unica ed adorata figlia, nata dal matrimonio con Scribonia, da cui poi Ottaviano ha divorziato per poter sposare un'altra donna, Livia. Quest'ultima rappresenta una sorta di antagonista nel libro, attraverso gli occhi di Giulia è una donna disposta a tutto pur di assicurare ai suoi figli di essere eredi del marito.
Attraverso un immaginario diario tenuto da Giulia durante il suo esilio, prima a Ventotene e poi a Reggio Calabria, la donna racconta in prima persona le vicende che l'hanno costretta ad abbandonare Roma, l'amata Urbe che era stata la sua casa, in seguito ad un'accusa di adulterio e di cospirazione contro l'amato padre.

La narrazione non è caratterizzata dall'oggettività di uno storico, La pedina di vetro è molto di più: è toccante, pieno di sofferenza, ma anche di tanto amore. Permette di esplorare il punto di vista di un personaggio su cui di solito non ci si sofferma, anzi, non si cita nemmeno se non per nominare i suoi tre mariti o i suoi figli. Giulia però non è solo una pedina, buona solo a fare figli-lei è molto di più. E' una donna dal carattere molto forte, è determinata, amante dei lussi, ama circondarsi di artisti e giovani nobili che come lei hanno degli ideali. Non ama le regole, non le importa che corrano strane voci sul suo conto, ma pagherà presto il carissimo prezzo di tale sfrontatezza.

Storicamente molto accurato, ho adorato il fatto che il libro citasse gli storici e le opere da cui certe informazioni sono state estrapolate. In questo tipo di romanzi, la precisione è tutto, e se unita a emozioni e sentimenti estremamente reali, crea un qualcosa di assolutamente meraviglioso. E l'autrice è riuscita a fare questo e più!
Non posso fare a meno di consigliare questo libro, che per quanto sia ambientato prima della nascita di Cristo, è tremendamente attuale, perchè conoscere le donne, oltre agli uomini, che hanno segnato la storia è fondamentale.

Ringrazio ancora la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo! <3

NOTE SULL'AUTRICE
Antonella Tavassi La Greca (Napoli, 1951 – Roma, 2008) è stata una docente e scrittrice italiana.
Ha vinto il premio Fregene per la narrativa 2004. Studiosa di storia romana, se ne è occupata in varie opere, come in La Pedina di Vetro, biografia di Giulia maggiore, la figlia dell'imperatore Augusto che sarà esiliata dal padre a Ventotene, Le due Agrippine, un romanzo storico le cui tragiche vicende sono ricostruite attraverso le lettere che l'autrice immagina si siano scambiate Agrippina maggiore, il marito Germanico e la loro figlia Agrippina minore (madre di Nerone). Dal primo dei due romanzi venne tratto il testo teatrale La voce di Giulia.
Il romanzo La guerra di Nora, scritto sotto forma di diario, permette di ricostruire una vicenda ambientata negli anni di piombo.

venerdì 27 marzo 2020

Recensione: Di qua dal monte di Ugo Cirilli

Salve lettori!
Da quanto tempo non mi facevo sentire qui sul blog!
Bene, oggi vorrei presentarvi un romanzo psicologico con risvolti thriller che mi ha tenuta incollata alle pagine sin dall'inizio...curiosi? 


Di qua dal monte - cover




Casa editrice: Self publishingData d'uscita: febbraio 2020
Pagine: 121
Genere: romanzo psicologico
Scaricalo QUI (è gratis!)



SINOSSI

Ivan, giovane psicologo, viene contattato da Luca, un ragazzo tormentato dai dubbi legati a una scelta di lavoro.
Ben presto la situazione si rivelerà molto più complicata: ad affliggere il paziente è un intreccio oscuro di problematiche, le cui radici affondano nell’ombra dell’interiorità più segreta.
Per Ivan, aiutare Luca significherà anche confrontarsi con una questione che ha sempre relegato in un angolo della mente: la fede religiosa. Fortunatamente, lo psicologo riceverà un aiuto insperato da parte di un singolare personaggio.
Ambientato in una Versilia soleggiata all’avvicinarsi dell’estate, “Di qua dal monte” è quasi un giallo dell’anima, in cui le atmosfere primaverili e il mistero della psiche creano un continuo gioco di chiaroscuri.
La soluzione del caso sarà la ricerca di un nuovo equilibrio, da raggiungere collegando pochi indizi sfuggenti.


RECENSIONE


Di qua dal monte è un romanzo a sfondo psicologico, molto introspettivo. Il protagonista è Ivan, giovane psicologo che sta ancora cercando di affermarsi nel mondo del lavoro dopo essersi trasferito nella sua città natale, Versilia, in seguito ad un periodo fuori.



Si trova ad avere un nuovo cliente, un ragazzo di nome Luca, che subito appare confuso. Fede, famiglia e lavoro sono i problemi che lo affliggono, ma ci sarà di più?

All'apparenza è un semplice ragazzo con problemi di famiglia, ma sarà davvero quella la sua vera natura?
Ivan e Don Claudio, personaggio che se devo essere sincera è il mio preferito, dovranno svolgere la matassa e riscoprire ad uno ad uno gli indizi che li porteranno a trovare la chiave per comprendere l'anima di Luca.



Con uno stile scorrevole e mai noioso, Ugo Cirilli ci trasporta in una dimensione psicologica che ha a tratti le caratteristiche del giallo.

Il lettore cerca, insieme a lui, di scoprire qualcosa in più su di Luca, che possa finalmente risolvere il mistero.

Molto interessante anche il tema della fede, vista attraverso ben tre diversi punti di vista: quello di un sacerdote, di uno psicologo non credente e di un ragazzo che cerca in essa un conforto, un rifugio in cui scappare dalla quotidianità



Un libro che tiene assolutamente incollati alle pagine.

Mi è piaciuto molto, adatto per passare qualche ora(è anche breve!) in compagnia di un bel mistero!


NOTE SULL'AUTORE
Ugo Cirilli, toscano classe ’85, vive in Versilia. Laureato in Psicologia Cognitiva Applicata presso l’Università di Bologna, si occupa di content writing per siti web e testate. Attualmente collabora con un’azienda della grande distribuzione organizzata e con il giornale web Toscana Today. Nel tempo libero si dedica alle sue passioni, in particolare alla lettura e alla scrittura. È autore di diversi romanzi, due dei quali editi: “Di qua dal monte”, disponibile gratuitamente sul sito web ugocirilli.it e “Un accordo maggiore in sottofondo”, pubblicato dalle edizioni “Luci della notte” in formato cartaceo.


mercoledì 1 gennaio 2020

Recensione:"Il tuo nome sussurrato ai miei sensi" di Caterina Frecentese

Salve lettori!
Uno degli ultimi libri che ho letto è stato "Il tuo nome sussurrato ai miei sensi" di Caterina Frecentese, che parla di famiglia, amore, amicizia. E' una storia vera, che mi ha emozionata moltissimo!








Casa editrice: Bookabook
Data d'uscita: 28 novembre 2019
Prezzo: €11,00 cartaceo / €5,99 digitale
Pagine: 126
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TRAMA

Una telefonata. E da lì la fine. La fine della serenità per Caterina, una giovane donna di ventun anni, costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per raggiungere una persona a lei tanto cara. E poi il fallimento e il dolore per non essere arrivata in tempo, per non avercela fatta. Ciò le causerà un rimorso costante e una nostalgia infinita. La stessa che prova Lilina quando comprende che sta per morire. Ed è così che, su quella vecchia poltrona, comincia a pensare a tutta la sua vita: alle sofferenze, all'amore perduto e ritrovato, alle gioie per i suoi figli e ai fallimenti interiori. Le due donne hanno molto in comune. Più di quanto tanti anni di differenza possano far credere. Il tuo nome sussurrato ai miei sensi è tratto da una storia vera, è una storia che le due protagoniste hanno vissuto sulla propria pelle e che, in qualche modo, le ha cambiate.



RECENSIONE

Innanzitutto ringrazio di cuore la casa editrice per avermi inviato una copia del romanzo.
Questo libro mi ha molto colpita. L'ho divorato in poche ore, non riuscivo a scollarmi dalle pagine!
Essendo una storia vera, si tratta di una sorta di biografia della nonna dell'autrice, Lilina, raccontata dalla nipote, Caterina, che dopo la morte della nonna decide di visitare i luoghi dell'infanzia di quest'ultima. 

Quella di Lilina è una storia di sacrificio, amore, famiglia e tradizione, in un'epoca in cui la condizione della donna era molto diversa da quella attuale. Lilina ha dovuto rinunciare a ricevere un'educazione per aiutare economicamente la sua famiglia, andando a lavorare, a soli dodici anni, in una fabbrica tessile. Si è sposata, ha perso e ritrovato l'amore, ha sofferto ed ha sacrificato tutto per la sua famiglia. Spesso la vita l'ha messa alla prova, ma Lilina non ha mai perso il sorriso, si è sempre rialzata dopo le cadute, grazie all'amore per i suoi figli e suo marito.

Lilina secondo me potrebbe essere considerata un esempio di vita. Non era un'attivista, non ha fatto nessuna scoperta scientifica o nulla del genere, ma era una donna forte, determinata, che non si è mai arresa, ma anche nei momenti bui ha continuato ad avere speranza, e fiducia nei confronti della vita. 
Gli occhi di Lilina, anche dopo aver vissuto una vita intera, non hanno mai perso la luce che li contraddistingueva, si sono sempre meravigliati della bellezza delle piccole cose, sono sempre stati sorridenti ed amorevoli. 

Attraverso la storia di Lilina, conosciamo anche la nipote, Caterina. Lei è tormentata dai sensi di colpa, dal rimorso per non essere arrivata in tempo al capezzale della nonna, non averle potuto dire addio. Per lei Lilina era la persona più importante in assoluto, il loro era un legame che andava oltre quello di sangue. Erano le loro anime ad essere legate tra loro. 
Ed è per questo che Caterina decide di intraprendere questo viaggio verso Sarno, nei luoghi in cui era cresciuta la nonna, per far vivere ancora una volta Lilina nel suo cuore, sentirsi di nuovo vicina a lei.

Questo romanzo mi ha insegnato molto. Ho imparato a non dare mai per scontate le persone che amo, a non rimandare quella chiacchierata, a dire "ti voglio bene" ogni volta che ne ho l'occasione, perchè un giorno queste persone potrebbero non esserci più, e a quel punto mi pentirei. Ho imparato a godermi le piccole cose, un gesto, una parola, un tramonto. A vederle sempre con occhi nuovi, e a non scoraggiarmi mai davanti alle difficoltà, agli ostacoli che la vita ci presenta. 

Libro promosso a pieni voti, consigliato dal profondo del cuore.


A presto con un nuovo articolo,
Martina.

martedì 31 dicembre 2019

Commento sulla serie "Fidanzati dell'inverno" di Christelle Dabos!

Salve lettori!

Uno degli ultimi libri a tenermi compagnia quest'anno è stato "La memoria di Babel" di Christelle Dabos, terzo libro della serie iniziata con "Fidanzati dell'inverno". Nonostante la serie non sia ancora conclusa (aspetto con ansia l'uscita del quarto libro in Italia, pubblicato in Francia il 28 novembre 2019) , vorrei condividere le mie impressioni, e i motivi per cui secondo me si tratta di una bellissima serie!


















Casa editrice: Edizioni e/o
Prezzo: €16,00 cartaceo / €12,99 digitale
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TRAMA: "Fidanzati dell'inverno" è il primo volume di una saga fantastica (L'Attraversaspecchi) che si snoda tra le mirabolanti peripezie della protagonista Ofelia, una ragazza un po' goffa ma dotata di due doni assolutamente speciali (può attraversare gli specchi e leggere il passato degli oggetti), e dei bizzarri personaggi che la circondano. Ai "Fidanzati dell'inverno" seguirà la pubblicazione degli "Scomparsi di Cbiardiluna" e "La memoria di Babele". L'Attraversaspeccbi è una serie letteraria che mescola fantasy, belle époque, steampunk.




OPINIONE

Personaggi, ambientazioni, trama. Tutto fantastico!

Ofelia è un personaggio che mi ha colpita moltissimo. La conosciamo nel primo libro come una ragazzina goffa e insicura, ma matura incredibilmente nei seguiti, grazie a tutte le sue esperienze positive e soprattutto negative, fino a diventare la donna forte e indipendente che è in La memoria di Babel! Mi è piaciuta in particolare una scena, in La memoria di Babel, che è determinante nella maturazione del personaggio, e che secondo me è stata scritta dalla Dabos perfettamente. Non dico altro per evitare gli spoiler, ma per quanto mi riguarda, la crescita di Ofelia è uno dei principali punti di forza della serie.


Thorn, marito di Ofelia, è un uomo metodico e attento, apparentemente freddo e imperturbabile, come viene descritto all'inizio del primo libro della serie. E' un personaggio molto particolare, ha un passato travagliato alle spalle che lo ha portato a chiudersi in sè stesso e ad avere parecchi problemi nel relazionarsi con le persone, ma sotto la sua corazza si nasconde molto di più, e noi impariamo a conoscerlo solo a mano a mano che iniziano a formarsi delle crepe in essa.



Quella tra lui e Ofelia è una bellissima storia d'amore. Si sviluppa lentamente, tanto che nel primo libro praticamente non esiste, ma nel corso dei libri la vediamo crescere. Nè Ofelia nè Thorn avevano mai provato nulla del genere, e questo li spaventa, ma le loro scene più dolci sono tra le mie preferite, soprattutto perchè non sfociano mai nella banalità che caratterizza spesso le storie d'amore young adult, e sono coerenti con le azioni passate di entrambi. Si tratta sicuramente di una coppia inusuale, tra il carattere chiuso di lui e la goffaggine di lei, che ha sicuramente dei problemi, in particolare nella comunicazione. Però entrambi si impegnano per abbattere i muri che li dividono, e mi fanno fangirlare come se non ci fosse un domani! Poi mamma mia, non iniziamo neanche a parlare della fine del terzo libro altrimenti urlo!

"La prima volta che vi ho vista mi sono fatto una ben misera opinione di voi. Vi credevo priva di buonsenso e di carattere, incapace di reggere fino al matrimonio. Rimarrà per sempre il più grosso errore della mia vita."


Un'altro punto forte dei libri è l'ambientazione. Christelle Dabos descrive con uno stile accattivante e mai noioso un mondo del tutto nuovo ed originale. Arche familiari, spiriti di famiglia, poteri magici. Il worldbuilding è assolutamente straordinario, soprattutto nel terzo volume con la descrizione di Babel, completamente diversa sia da Anima che dal Polo, ambientazioni dei romanzi precedenti.


Per quanto mi riguarda la trama è un crescendo, a partire dal primo libro, accattivante ed avvincente, ma che poi si sviluppa nei seguiti, stupendo il lettore poichè diventa sempre più elaborata. Nuovi interrogativi sorgono ad ogni capitolo, e le risposte portano solo altre domande. Sono con il fiato sospeso in attesa delle sorprese che ci riserverà la Dabos nel quarto ed ultimo volume!



Questi libri sono stati paragonati addirittura ad Harry Potter per quanto riguarda il livello di coinvolgimento del lettore, che da parte mia è soprattutto emotivo, e di originalità del worldbuilding. Non posso fare a meno di ritenermi d'accordo, la Dabos è riuscita a creare con maestria una saga davvero stupenda. Tutti i romanzi mi hanno tenuta incollata alle pagine, nonostante ognuno superi le 500 pagine, li ho letti praticamente in due giorni!

Che dire, ve la consiglio dal profondo del cuore, e non vedo l'ora di avere La tempesta degli echi tra le mie mani! Sono già pronta a sottolineare e piazzare post-it nelle parti più emozionanti, che abbonderanno di sicuro nel capitolo conclusivo della serie!






A presto, con un nuovo articolo!
Martina